Rovi, caprette e troppa generosità

222 rovi, caprette e troppa generosità

Mi sto medicando dei graffi. No, nessun incontro con cuccioli di orsa, ma con una creatura ben più pericolosa: la pianta di mora.

Armata di cestino, sono scesa nel campo. Non avrei mai immaginato di dover fare trekking in mezzo a un inferno di spine.

I rovi sono, tra le piante, quelle che più si espandono, se lasciate incontrollate. Avevo tagliato tutta la linea di confine alla fine della primavera, e oggi mi sono ritrovata una maledizione piena di ottime bacche succulente.
Anche se amo le more, devo imparare a tenere sotto controllo la crescita dei rovi.

È così anche per i pensieri e i sentimenti positivi, quali generosità, altruismo, gentilezza, spontaneità.
L’esagerazione, da un lato o dall’altro, è sempre sbagliata.

Non estirperò i rovi, ma chiederò in prestito un paio di caprette…