Pensare lo spazio, creare una casa

pensare lo spazio 35

Per molti di noi non è più possibile costruire la propria casa partendo da un’idea e un pezzo di terra.

Dobbiamo rassegnarci e scendere a compromessi con la vita moderna, che ci impone di scegliere un appartamento in base soprattutto al suo valore economico e non al luogo in cui si trova, alla posizione rispetto ad elementi naturali, alla grandezza e luminosità, ad altri fattori che ci potrebbero consentire di vivere meglio.

Ma se non possiamo costruirci la nostra casa esternamente, a nostra immagine e somiglianza, nel luogo che privilegiamo, possiamo comunque plasmare il nostro spazio abitativo dentro e renderlo un rifugio sicuro, un nido.

La nostra casa può diventare uno scrigno segreto che ci isola e ci separa dalle brutture che ci circondano, dalle città di cemento, dalla mancanza di spazi verdi, dalla indifferenza della gente.

“La forma è dunque il riflesso dell’anima. Questa constatazione oggi può suscitare costernazione perché equivale ad ammettere che la bruttezza delle nostre città è l’immagine di ciò che siamo”

(Olivier Marc, Psicanalisi della casa. L’architettura interiore dei luoghi domestici, Como 1994, pag. 54).

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