Mortadella: il sapore della nostalgia

mortadella

Quando si vive lontani dalla propria terra di origine, la nostalgia prende forme strane.

Una delle più comuni è il rimpianto per il sapore di certi cibi. Per me, ma anche per la mia famiglia, è stato così con la mortadella.

Potrà sembrare assurdo ai più, ma la mortadella che si trova in Lombardia è altra cosa rispetto alla mortadella che si trova in Emilia. E non solo perché i lombardi la chiamano Bologna…

Ricordo che una volta intervistai un produttore, e mi disse che i prodotti preparati per “l’estero” (e intendeva con questa parola qualsiasi zona che non fosse Bologna e provincia) erano effettivamente confezionati in modo diverso, con altri ingredienti.

Per questo motivo, ogni anno, verso il 20 di dicembre, mio padre mi metteva in mano centomila lire e mi diceva, perentorio: “Vai a Vignola, e compera la mortadella per fare i tortellini di Natale”.

La prima cosa che ho fatto, appena arrivata sui Colli è stata regalarmi l’emozione di una vera mortadella, gustata seduta sull’erba, sotto la grande quercia.
Dopo trentacinque anni ho così recuperato un sapore dell’infanzia, il sapore della nostalgia…