Come rompere un tabù a 52 anni

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La mia era una famiglia nella quale vigevano regole, moltissime regole, alcune assolutamente assurde.

Non si mangia il gelato al mattino perché fa venire mal di pancia, si fa la doccia alla sera perché così si va a letto puliti, non si lascia aperta la porta del frigo che esce il freddo, non si mangia seduti sul divano…

Quest’estate ho fatto la marmellata di petali di rosa e ho deciso di infrangere una delle ferree regole di mia madre: non si va in giro per casa con il cibo.
Ho preso un cracker, l’ho “tocciato” nella marmellata ancora calda e, seminando briciole dappertutto, sono andata a mangiarmelo sdraiata sul divano.

Mi è venuto da sorridere.

Troppo spesso siamo vittime di condizionamenti, alcuni innocui, altri che nel nostro inconscio hanno avuto conseguenze devastanti. Quando ce ne accorgiamo, liberarcene è abbastanza facile, basta lasciarli cadere a terra, come se avessimo tra le mani un oggetto che scotta.

Dopo avere spento la marmellata, mi sono infilata le scarpe e sono scesa in paese a mangiare un gelato. In 52 anni di vita è stata la prima volta che ho mangiato un gelato alla mattina. Non è fantastico?

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