Antiche religioni e pensiero olistico

145 Antiche religioni e pensiero olistico 25 luglio

Per anni ho studiato le religioni antiche. Quando l’unica divinità era l’Antica Dea Madre Terra, gli uomini erano “solamente” parte della Natura, come i fili d’erba, e vivevano in armonia con il creato, seguendo le leggi naturali.

Con le invasioni dei popoli delle steppe di matrice guerriera nacque anche l’esigenza di una religione che avesse dèi guerrieri e conquistatori e, ovviamente, di sesso maschile.

Risale a quel particolare periodo della storia anche la nascita del sacerdozio quale potere di mediare e di fare entrare in contatto gli uomini con la divinità. Questo tipo di potere ben presto si scontrò con quello che potremmo definire laico: i re, i principi, i comandanti. Il problema era chi dovesse realmente guidare le masse, se l’ideologia religiosa o la politica.

I movimenti di pensiero a matrice olistica per lungo tempo sono stati considerati e vissuti come “pericolosi”, anarchici e rivoluzionari proprio perché tolgono potere a ognuna di queste due fazioni, poiché il loro scopo è ritrovare l’armonia delle origini e ricongiungere la persona alle grandi energie della natura, che prescindono sia dalla religione che dalla politica.

 

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